corsi per operatore olistico reiki

Ai sensi della Legge 14 Gennaio 2013 n. 4 (13G00021) (GU Serie Generale n. 22 del 26-1-2013)


Il ReiKi è un metodo di pranopratica elaborato e diffuso dal maestro Mikao Usui agli inizi del 1900, e diffuso in occidente a partire dal 1980, anno della morte di Hawayo Takata, detentrice del lignaggio spirituale di Usui. La stessa Takata definisce il ReiKi Forza Universale della Vita:  

Il vocabolario Treccani traduce la parola ReiKi: rei «forza dello spirito» e ki «forza interiore», che possiamo quindi tradurre liberamente come: rei «energia universale» e ki «energia vitale», da cui il termine con cui viene comunemente definito il ReiKi: Energia vitale universale.

L’applicazione del metodo di pranopratica Reiki Usui Shiki Ryoho si tramanda col metodo della trasmissione diretta da maestro ad allievo, ed è molto semplice ed accessibile a tutti, poiché si tratta di attivare con la pratica ciò che costituisce un dono naturale dell’essere umano: l’energia!  Attraverso le mani, e con l’intenzione focalizzata, si dirige l’energia universale dove richiesto.

Con il Primo Livello di ReiKi l’allievo riceve le attivazioni per essere in grado di focalizzare e canalizzare l’energia, ed acquisisce le conoscenze, abilità e competenze per praticare ReiKi. Nel Secondo Livello di ReiKi si sviluppano ed approfondiscono le tecniche apprese nel primo.

I corsi tenuti dalla nostra associazione si basano sui principi della fisica quantistica, che spiega l’universo come regolato da una Matrix Divina (Max Planck 1944), una Intelligenza Universale (Rei), e la materia come duplice natura, sia corpuscolare che ondulatoria, cioè il dualismo onda-particella, quindi la materia come energia elettromagnetica (Ki).

I corsi sono tenuti dalla Master Reiki Claudia Ronchi, che segue al lignaggio di Mikao Usui, Chūjirō Hayashi, Hawayo Takata, Phyllis Lei Furumoto, Vito Carlo Moccia, Gianluigi di Lorenzo.

 

Storia del ReiKi 

Si narra che il maestro Mikao Usui, nato in Giappone nel 1865, dopo lunghi anni di ricerca, trovò, in un monastero vicino Kyoto, antichi testi che riportavano i simboli del ReiKi. Egli si ritirò per 21 giorni in meditazione sul Monte Kurama, dove ebbe l’ispirazione per potere applicare quello che oggi conosciamo come ReiKi.

Dedicò quindi tutta la sua vita alla pratica del suo metodo, fondando anche una clinica a Tokyo.

Alla sua morte, avvenuta nel 1926, designò come suo successore Chūjirō Hayashi, suo fedele collaboratore. A sua volta, Hayashi, prima della sua morte, avvenuta nel 1940, designò Hawayo Takata, come detentrice successiva del lignaggio. Takata dedicò buona parte della sua vita alla pratica, l’insegnamento e la diffusione del ReiKi, anche negli Stati Uniti.

Morì nel 1980: pur designando come erede del lignaggio la nipote Phyllis Lei Furumoto, attivò altri 22 master al ReiKi.

Subito dopo la sua morte, Phyllis Lei Furumoto fondò la Reiki Alliance, ed il ReiKi si è velocemente diffuso in tutto il mondo.